PROGETTO ACCOGLIENZA

“IL BRUCO MAI SAZIO”

A.Sc. 2018-19

 

Linizio della scuola coincide con l’avvio di un nuovo percorso, con la partenza per un viaggio in cui camminano insieme bambini, genitori, insegnanti, assistenti e collaboratori scolastici.

L’accoglienza è un momento privilegiato per stabilire nuove modalità di conoscenza, di convivenza e di collaborazione per tutti: tra bambini e adulti, tra bambini e bambini e tra adulti e adulti.

Nell’accoglienza si intrecciano tante storie individuali: la storia dei bambini, che sanno sempre trovare risorse ai cambiamenti che la scuola propone e sperimentano sempre nuove modalità di relazionarsi con adulti e compagni diversi; la storia delle famiglie che, pur diverse per provenienza, cultura e abitudini di vita, si ritrovano a condividere gli stessi desideri, speranze, dubbi e timori per i loro figli; la storia delle insegnanti che, nel rispetto delle differenze individuali condividono principi

educativi per tradurre l’accoglienza in conoscenza reciproca, attuando una valorizzazione delle  risorse individuali. A loro il compito di progettare l’itinerario del viaggio, affinché quello che si intravede a scuola sia un bellissimo “viaggio organizzato”.

Un percorso organizzato si traduce in un progetto e si sviluppa attraverso la scelta di obiettivi, strategie e attività che non si esauriscono nel primo mese di scuola, ma che proseguiranno in un tempo e spazio che rispetti i tempi e i ritmi dei bambini.

Una metodologia “accogliente” crea un legame tra ciò che il bambino porta con se come potenzialità, abilità, conoscenze, desideri, bisogni, e le esperienze che la scuola intende promuovere, per questo rappresenterà lo sfondo che delinea un particolare stile relazionale ed educativo per tutto l’anno scolastico.

Una modalità accogliente richiede una particolare attenzione all’ambiente scolastico affinché risulti rassicurante e stimolante, prevede modalità giocose e gioiose e, per coinvolgere i bambini, necessita di un contesto che rispetti il bambino nella sua originalità e unicità, nei suoi bisogni, desideri, attese.

Un contesto dove rispettare i genitori nel loro bisogno di sicurezze e conoscenze: per questo la scuola crea occasioni di incontro con loro, prima dell’ingresso del loro bambino a scuola.

Il contesto accogliente che intendiamo creare, prevede tempi flessibili che permettano di realizzare un autentico e profondo ascolto dei bambini, prestando attenzione a tutti i loro canali espressivi.

L’ascolto consente a bambini, genitori ed insegnanti di trovare una positiva dimensione affettiva ed emotiva che trasformi le esperienze in apprendimenti.

L’accoglienza diventa così uno scambio di profonda fiducia e dialogo affinché nella nostra scuola il viaggio di ciascun bambino sia significativo.

 

Il momento dell’accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola­-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “ distacco”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione. La necessità dei bambini più piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un ancoraggio forte all’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta ad una personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale. Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico. In questo primo periodo di ambientamento, uno degli obiettivi è favorire la reciproca conoscenza; le insegnanti predispongono l’ambiente in modo tale da attirare l’attenzione dei bambini sui giochi e sul materiale didattico e favorire l’esplorazione del nuovo ambiente. 

Attraverso la mediazione della filastrocca  “Il bruco mai sazio” i bambini si sentono coinvolti ed interiorizzano i primi termini e nomi di alimenti, successivamente le prime regole della convivenza.